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Damiano alla Gardenissima 2023

GARDENISSIMA 2023: IMPRESA RAGGIUNTA!

Porto a casa il tempo di 6’51”, il tempo trascorso a compiere lo slalom più lungo del mondo assieme al mio pilota Giacomo Cibelli in Val Gardena.

Oltre a questo grandissimo punteggio, dalla Gardenissima 2023, porto a casa la casacca firmata dal campione olimpico Dominik Paris.

Una prospettiva molto alta per me e Giacomo partita dalla vetta del Seceda. Tutto iniziò alle 7.30 con la presenza di 750 iscritti alla gara, provenienti da tante parti del mondo. Non sono mancate le presenze dei campioni del mondo di scii come Dominik Paris, Alex Vinatzer, Kristian Ghedina, Isolde Kostner, Christof Innerhofer e tanti altri, a rendere unico il momento.

Tutti i partecipanti alla gara e campioni schierati attorno a noi guardavano, stupiti, la nostra partenza.

Gli occhi della Rai e di tutti gli iscritti puntati su di noi, incutevano una certa agitazione per non parlare dei 6 km di slalom, che sfidava la nostra presenza. Campioni, partecipanti e Giovanni Kasslatter, direttore della Gardenissima, erano a guardare i nuovi atleti, pronti per tentare quella grande sfida.

La nostra gara partì e immediatamente scattò in me, la forza di dare carica al mio pilota, che dietro me, governava il Dual Ski. Sotto di noi in partenza si trovava uno spesso strato di ghiaccio, che si trasformò successivamente in neve fresca caduta nella notte.

L’attrito degli scii sulla neve rendeva impossibile la comunicazione ma ciononostante nulla mi vietava di dare carica.

Le porte blu tracciavano costantemente il nostro percorso, che si estendeva lungo le pareti della vetta e successivamente lungo una dorsale di pini. Dovevo dare carica ed essere mentalmente attivo e quindi mi risultava spontaneo comunicare al mio pilota: “destra “, ogni volta che dovevamo girare a destra e “sinistra”, ogni volta che dovevamo girare a sinistra.

Senza neanche accorgersi la gara durò una piccola manciata di minuti e arrivai al traguardo con le braccia alzate sia per l’adrenalina accumulata, sia per essere riuscito a fare, grazie Gast, qualcosa che un disabile mai aveva fatto prima.

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